Bitcoin crolla con le tensioni in Medio Oriente: Panico Crypto?

By Coinsider.it · 19 Aprile 2026

Il Bitcoin ha registrato un brusco calo, scendendo vicino ai 75.000 dollari dopo aver incassato un rifiuto a 78.400 dollari. Questo movimento è avvenuto in coincidenza con l’aumento delle tensioni legate ai conflitti nel Medio Oriente.

Andamento del Bitcoin

Nella weekend scorso, il prezzo del Bitcoin è sceso da 73.600 dollari a meno di 70.500 dollari, in seguito all’infruttuoso tentativo di negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia, successivamente, il prezzo ha mostrato segni di ripresa, superando i 76.000 dollari grazie a notizie positive relative a progressi nelle trattative per una risoluzione più pacifica.

Nei giorni successivi, il Bitcoin ha oscillato tra 73.200 e 75.500 dollari, prima di una notevole risalita che lo ha portato fino a 78.400 dollari, il livello massimo delle ultime dieci settimane. Questo rally è stato innescato dall’annuncio del ministro degli Esteri iraniano riguardante la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Un'inversione brusca

Purtroppo, questa fase positiva è stata di breve durata. Dopo che l’Iran ha smentito alcune dichiarazioni americane e apparentemente ha chiuso nuovamente lo Stretto, il valore del Bitcoin ha subito un forte calo. Attualmente, il suo prezzo è inferiore di oltre 3.000 dollari rispetto al recente picco e si prevede una maggiore volatilità con l’apertura dei mercati finanziari tradizionali.

Impatto sul mercato delle altcoin

La capitalizzazione di mercato del Bitcoin è scesa a circa 1.500 miliardi di dollari, mentre la sua quota di mercato rispetto alle altcoin è aumentata fino al 57,5%. Anche le altcoin hanno risentito della performance negativa del Bitcoin, con molte di esse registrando sostanziali perdite. Ethereum è sceso verso i 2.300 dollari, XRP è rimasto al di sotto della resistenza di 1.43 dollari, mentre BNB è tornato al valore di 620 dollari. Anche SOL, HYPE, ADA, DOGE, LINK, CC, ZEC e AVAX si sono trovati in territorio negativo.

Le perdite tra le altcoin

Tra le prime 100 altcoin, AAVE ha subito la perdita più consistente, crollando di oltre il 20% a 92 dollari a seguito dell’attacco hacker a KelpDAO. Anche M ha visto un calo del 18%, scendendo a 3,50 dollari, seguita da PUMP e WLD. Il token nativo di Pi Network è stato respinto a 0,185 dollari e ora sta lottando per mantenersi sopra il valore di 0,175 dollari dopo un’ulteriore discesa di oltre l’8%.

Mercato crypto in declino

In sintesi, la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute è diminuita di 100 miliardi di dollari da venerdì, portandosi attualmente a 2.620 miliardi di dollari. La situazione attuale richiede cautela e osservazione attenta, poiché la volatilità potrebbe continuare a influenzare il mercato nei prossimi giorni.