Bitcoin: Crollo di difficoltà, è il panico minerario?

By Coinsider.it · 13 Febbraio 2026

La difficoltà di mining di Bitcoin ha subito una significativa flessione dell’11,16%, arrivando a circa 125,86 trilioni, secondo l’ultimo aggiustamento registrato attorno al blocco 935.424. Questo cambiamento rappresenta la correzione negativa più marcata dal divieto di mining in Cina nel 2021, nonché il sesto aggiustamento consecutivo al ribasso e il decimo significativo della storia di Bitcoin.

Gli aggiustamenti alla difficoltà sono indicatori ritardati e rispecchiano l’andamento dei bloccchi pregressi, precisamente degli ultimi 2.016. Quindi, ciò che osserviamo ora è il riflesso di eventi passati piuttosto che un indizio del presente. La verità da interrogarsi ora è se le macchine spente torneranno operative o se questo aggiustamento prelude a un’ulteriore diminuzione dell’attività di mining.

Prospettive per il Futuro del Mining

Un indicatore chiave potrebbe essere il prossimo aggiustamento della difficoltà previsto. Si stima un rimbalzo del 12% intorno al 20 febbraio, suggerendo che l’hashrate potrebbe riprendere a crescere rapidamente. Questo comportamento è più compatibile con una riduzione temporanea dell’attività di mining piuttosto che con un esodo strutturale di miner. Se il rimbalzo non si concretizzasse e la difficoltà continuasse a calare, si potrebbe allora assistere a una vera e propria “capitolazione”.

Il calo della difficoltà implica tempi di blocco più lenti rispetto ai precedenti periodi, indicativa di una minore potenza di calcolo (hashrate) attiva sulla rete.

Cause del Calo dell’Hashrate

Tre distinti fattori possono spingere l’hashrate offline, con significati diversi:

1. Interruzioni Forzate: Eventi come tempeste invernali hanno colpito miner statunitensi a inizio febbraio, costringendo diverse operazioni a chiudere durante picchi di domanda. Il pool di Foundry ha visto una riduzione del 60% dell’hashrate in tali frangenti. Sebbene la situazione possa avere un impatto numerico sulla difficoltà, non riflette necessariamente stress finanziario.

2. Chiusure Economiche: Il crollo dell’hashprice a minimi storici, scendendo sotto i 32 dollari per petahash al giorno, ha costretto molte attività marginali a spegnere i propri dispositivi. Sebbene questa possa essere letta come capitolazione, potrebbe anche essere un’inattività calcolata, con i miner in attesa di una situazione più favorevole.

3. Cambiamenti Strutturali: Alcuni miner stanno riscrivendo le proprie strategie e considerando il mining di Bitcoin come un’attività accessoria. Se molte aziende iniziano a spostare capitali verso data center di calcolo ad alte prestazioni, l’hashrate offline potrebbe non tornare a livelli precedenti.

Prospettive sull’Aggiustamento della Difficoltà

Un aggiustamento negativo a doppia cifra può avere diversi significati in base agli sviluppi futuri. È essenziale considerarlo un test diagnostico piuttosto che un verdetto definitivo. L’andamento dell’hashrate nei tempi successivi all’aggiustamento dirà se i miner stanno tornando o meno. Un rimbalzo rapido della capacità di calcolo è indice di una diminuzione temporanea dell’attività, mentre un rientro lento potrebbe indicare problemi più seri.

Segnali di Stress nei Miner

La salute economica dei miner può rivelarsi cruciale. La pressione di vendita, che si manifesta attraverso flussi elevati dai miner verso gli scambi, è un segnale di liquidazione forzata. Altri segnali da monitorare includono il comportamento di finanziamento da parte dei miner pubblici e il prezzo di mercato degli ASIC usati.

In condizioni normali, interruzioni indotte da eventi esterni tendono a cessare rapidamente, riportando l’hashrate a livelli normali. Tuttavia, un calo prolungato della difficoltà accompagnato da ulteriori aggiustamenti negativi può indicare una compressione strutturale del settore.

Ritmi di Cambiamento e Riorganizzazione del Settore

Con la compressione della redditività e l’aumento dell’influenza dei costi energetici, il mining di Bitcoin ha iniziato a interfacciarsi con altri mercati, quali quello del calcolo e dell’energia. Ciò non implica necessariamente una crisi ma rappresenta un cambiamento nei paradigmi di come l’hashrate reagisce relativamente ai prezzi.

L’indicazione del prossimo aggiustamento sarà la chiave per comprendere lo stato attuale del settore. Se l’hashrate si riprende e la difficoltà aumenta come previsto, l’idea di una “capitolazione” perderà significato. Tutti questi segnali aiuteranno a determinare se stiamo assistendo a interruzioni temporanee o a cambiamenti strutturali più duraturi nel mondo del mining di Bitcoin.