La Banca centrale europea ha pubblicato il 6 novembre i dati consolidati sul settore bancario dell’Ue a fine giugno 2026. Le attività complessive degli istituti di credito con sede nell’Unione sono aumentate del 5,18% rispetto a giugno 2025.

Nello stesso periodo, il rapporto tra crediti deteriorati e prestiti è salito di 0,03 punti percentuali, all’1,99%. Nel calcolo sono inclusi i saldi di cassa presso le banche centrali e gli altri depositi a vista.

A giugno 2026 il rendimento del capitale proprio era pari al 5,31% e il coefficiente CET1 al 16,43%. Il primo indicatore confronta il risultato economico dei primi sei mesi dell’anno con il capitale proprio e non è annualizzato. Il CET1 misura il rapporto tra il capitale primario di classe 1 e l’esposizione complessiva al rischio.

La rilevazione trimestrale comprende 336 gruppi bancari e 2.283 istituti autonomi, oltre a filiali e controllate di gruppi non Ue operanti nell’Unione. Secondo la Bce, gli enti censiti rappresentano quasi il 100% del bilancio del settore bancario dell’Ue. I dati includono indicatori su redditività, bilanci, liquidità, qualità degli attivi e adeguatezza patrimoniale.

Le statistiche riguardano l’Ue a 27 e sono compilate su base consolidata di gruppo. Gli enti segnalanti applicano in genere gli standard internazionali di informativa finanziaria e le norme tecniche dell’Autorità bancaria europea. Alcuni istituti piccoli e medi possono però utilizzare principi contabili nazionali. La pubblicazione comprende anche alcune revisioni di dati precedenti.