Dazi Trump: Rimborso da $166M e l'ombra di Cantor Fitzgerald

By Coinsider.it · 21 Aprile 2026

Dopo la storica sentenza della Corte Suprema che ha annullato i dazi introdotti dall’amministrazione Trump, un numero significativo di importatori ha avviato richieste di rimborso per le tariffe già versate, con una stima complessiva che si avvicina ai 166 miliardi di dollari. Per agevolare il processo di restituzione, è stato creato il portale CAPE (Customs Automated Processing Entry). Fino al 9 aprile, risultavano registrati ben 56.497 importatori, per un totale di 127 miliardi di dollari in richieste di rimborso. La Dogana statunitense ha annunciato che i rimborsi validi verranno elaborati entro un periodo compreso tra i 60 e i 90 giorni.

Controversie Legate a Cantor Fitzgerald e Howard Lutnick

Questa situazione ha riacceso il dibattito sul ruolo di Cantor Fitzgerald e del suo CEO, Howard Lutnick, ex Segretario al Commercio. Nel 2025, un articolo di WIRED ha rivelato che un rappresentante di Cantor Fitzgerald aveva manifestato interesse nell’acquisto dei diritti di rimborso delle tariffe a un prezzo compreso tra il 20 e il 30% del loro valore nominale. La compagnia ha dichiarato di essere in grado di gestire “diverse centinaia di milioni” di dollari in queste transazioni e di aver già portato a termine una operazione riguardante circa 10 milioni di dollari di diritti previsti dalla legge IEEPA (International Emergency Economic Powers Act).

Tuttavia, Cantor Fitzgerald ha smentito tali affermazioni, dichiarando di aver vagliato la possibilità di operare in questo mercato, ma di aver successivamente deciso di non procedere. Un portavoce ha chiarito che la società non ha mai portato a termine transazioni o assunto rischi legati alla legittimità dei dazi imposti.

Il Ruolo di Howard Lutnick e le Preoccupazioni di Conflitto di Interesse

La posizione di Howard Lutnick ha aggiunto ulteriore complessità alla questione. Durante il suo mandato come Segretario al Commercio, Lutnick ha sostenuto l’imposizione di tariffe generali e ha consigliato Trump in merito a tale direzione. Nel contempo, come riportato da WIRED, la banca d’investimento Cantor Fitzgerald stava studiando opportunità di guadagno nel caso in cui le tariffe venissero annullate dai tribunali.

In aggiunta, Cantor Fitzgerald ha avuto un ruolo pubblico nella custodia dei titoli del Tesoro USA posseduti da Tether, avvicinando così l’ex azienda di Lutnick a uno dei più significativi fondi di riserva nel panorama delle criptovalute. Per prevenire possibili conflitti di interesse, Lutnick ha trasferito la sua partecipazione in Cantor Fitzgerald in trust destinati ai suoi figli adulti, gestiti da Brandon Lutnick, rinunciando ai benefici economici derivanti da Cantor, BGC e Newmark a partire dal 16 maggio 2025.

Indagini Congressional e Dubbi sull’Adeguatezza del Conflitto di Interesse

Nonostante tali misure, alcuni membri del Congresso hanno manifestato preoccupazioni circa l’adeguatezza delle azioni intraprese. I senatori Ron Wyden ed Elizabeth Warren hanno esortato Cantor Fitzgerald a rivelare il numero di accordi per i rimborsi tariffari redatti o finalizzati e a chiarire se la compagnia o le sue affiliate avessero un coinvolgimento in tali transazioni. Inoltre, il deputato Jamie Raskin ha chiesto documentazione a Howard e Brandon Lutnick, sottolineando l’“appearance di approfittamento tariffario” e richiedendo dettagli su eventuali accordi, controparti, e comunicazioni con il Dipartimento del Commercio o la Casa Bianca.

Il Mercato dei Rimborsi e le Prospettive Future

La questione dei diritti di rimborso resta aperta. Sebbene i rimborsi vengano effettuati tramite il portale CAPE agli importatori registrati o a broker autorizzati, esistono potenziali accordi privati che potrebbero trasferire i diritti economici al di fuori di tale sistema. Dalla sentenza della Corte Suprema, il mercato dei rimborsi tarifari ha visto una notevole crescita. I prezzi di mercato secondario per le richieste di rimborso sono aumentati, raggiungendo tra i 40 e i 50 centesimi rispetto ai valori precedenti di 16-17 centesimi per i dazi sul fentanyl e 26-28 centesimi per richieste relative ai dazi reciproci. Alcuni importatori riescono a vendere richieste di rimborso di 500.000 dollari a circa 55-75 centesimi di dollaro, mentre altri considerano prestiti garantiti da tali richieste di rimborso, con istituti di credito che richiedono generalmente prestiti minimi di almeno 10 milioni di dollari garantiti da richieste di almeno 20 milioni di dollari.

Nei prossimi mesi, il sistema di rimborsi dovrà gestire circa 330.000 domande da parte di importatori, relative a ben 53 milioni di spedizioni. Circa 2,9 miliardi di dollari di voci sono ancora in attesa di revisione manuale.

Gli investigatori del Congresso stanno attualmente esaminando se vi siano interessi economici a monte nella catena dei rimborsi e se tali interessi siano riconducibili a Cantor Fitzgerald, alle sue affiliate, ai suoi clienti, o alle controparti coinvolte mentre Lutnick era attivamente impegnato nella definizione della politica tariffaria. L’eventuale scoperta di prove che confermino accordi di vendita o intermediazione relativi ai diritti di rimborso, come riportato da WIRED, potrebbe far emergere tesi significative sugli interessi economici in gioco.