La recente proposta di Bitcoin relativa alla Bitcoin Improvement Proposal 361 (BIP 361), intitolata “Post Quantum Migration and Legacy Signature Sunset”, ha scatenato un acceso dibattito sulle implicazioni politiche di un passaggio verso la resistenza ai computer quantistici. Questo piano si struttura in tre fasi, progettato per eliminare progressivamente le firme ECDSA e Schnorr, in vista dell’implementazione di output sicuri contro i futuri attacchi quantistici.
Dettagli della BIP 361 e BIP 360
La BIP 361 si basa sulla precedente BIP 360, che introduce un nuovo formato di indirizzo noto come Pay-to-Merkle-Root (P2MR). Questo formato è stato concepito per mitigare la vulnerabilità quantistica associata al percorso delle chiavi Taproot, garantendo al contempo compatibilità con protocolli esistenti come Lightning Network, BitVM e configurazioni multi-firma.
Queste proposte segnano un approccio più consapevole da parte della comunità Bitcoin riguardo alla migrazione quantistica, un argomento di crescente rilevanza poiché molte istituzioni, incluse agenzie governative, stanno fissando scadenze per l’adeguamento a queste nuove sfide tecnologiche.
Le fasi della proposta
La BIP 361 si contraddistingue per la sua metodologia decisamente rigorosa. Nella Fase A, che seguirà di tre anni l’attivazione degli output resistenti ai quantistici, sarà vietato inviare nuovi fondi a indirizzi considerati vulnerabili. Due anni dopo, nella Fase B, verranno invalidate le transazioni ECDSA e Schnorr provenienti da UTXO ritenuti a rischio, bloccando quindi le monete non trasferite.
Un’eventuale Fase C potrebbe consentire ai proprietari di monete congelate di dimostrare la loro proprietà tramite prove a conoscenza zero legate a una frase seed BIP-39, permettendo loro di recuperare i fondi attraverso un meccanismo di recupero futuro.
Critiche e preoccupazioni
Gli autori della proposta, tra cui Jameson Lopp di Casa, la considerano una misura necessaria per la sicurezza, essendo circa il 34% dei Bitcoin già conservato in indirizzi le cui chiavi pubbliche sono state scoperte, rendendoli vulnerabili agli attacchi da parte di computer quantistici che utilizzano l’algoritmo di Shor.
Tuttavia, figure di spicco come Tadge Dryja, co-autore di Lightning Network, hanno espresso forti dubbi sull’attuabilità della proposta, sostenendo che il collegamento tra l’attivazione degli output resistenti e l’inibizione di quelli basati su curve ellittiche potrebbe portare a conseguenze disastrose per alcuni asset. Dryja ha avvertito che le definizioni attuali relative agli “UTXO vulnerabili ai quantistici” sono ancora oggetto di discussione, rendendo la situazione ancora più complessa.
Iniziative parallele e visioni contrastanti
La BIP 360 è già in fase di test sulla rete quantistica di Bitcoin, lanciata da BTQ Technologies nel 2026. Ethan Heilman, co-autore della BIP 361, ha stimato che una completa transizione di Bitcoin verso una struttura resistente ai computer quantistici richiederà circa sette anni dal momento in cui si raggiunge un consenso.
Nel contesto di questi sviluppi, Justin Sun, fondatore di Tron, ha comunicato un’iniziativa per rendere la sua blockchain resistente agli attacchi quantistici, con l’obiettivo di implementare firme crittografiche standardizzate post-quantistiche sulla mainnet. Sun ha criticato negli ultimi periodi Bitcoin ed Ethereum per il loro approccio considerato troppo lento e teorico.
Ethereum sta seguendo un percorso alternativo, puntando su una migrazione graduale attraverso l’astrazione degli account e modifiche al consenso. La Fondazione Ethereum ha avviato un portale dedicato alla ricerca post-quantistica (pq.ethereum.org) e prevede di rafforzare la blockchain entro il 2029.
Conclusioni e interrogativi aperti
Il dibattito su quale modello di governance sarà più adeguato per proteggere le reti blockchain e gli asset digitali dall’inesorabile avanzata dei computer quantistici rimane aperto. Bitcoin mira a garantire determinati processi attraverso scadenze rigide, Ethereum si orienta verso un approccio più flessibile e Tron sembra puntare sulla rapidità di implementazione di soluzioni. Determinare quale modello si dimostrerà vincente dipenderà dalla capacità di ciascun progetto di mettere in atto strategie efficaci prima che la minaccia quantistica diventi una realtà concreta.
