Dragonfly Capital ha recentemente ufficializzato la chiusura del suo quarto fondo, con una liquidità di 650 milioni di dollari, che corrisponde esattamente alla dimensione del fondo lanciato nel 2022. Questo annuncio si colloca in un periodo che molti considerano di notevole difficoltà per il settore delle venture capital, generando interrogativi e attese nel mercato.
Indicatori di Ripresa nel Settore Crypto
L’annuncio del fondo potrebbe essere visto come un segnale di ottimismo riguardo a un possibile ritorno dei capitali istituzionali e alla fine dell’attuale “crypto winter”. Tuttavia, un’analisi più attenta suggerisce che la situazione è più articolata. I partner di Dragonfly stanno scommettendo su settori come le infrastrutture fintech e su asset reali tokenizzati, e sembrano attenuare l’interesse verso i “token nativi delle app”. Questa strategia non implica necessariamente una scommessa sull’aumento di tutte le altcoin, ma piuttosto una convinzione che il valore si concentrerà su aziende in grado di operare senza l’emissione di token o in cui i token rappresentano asset tradizionali.
Le Sfide del Mercato e il Rischio di Diluizione
Contrariamente alla narrativa ottimista, ci sono voci che avvertono che il flusso di capitale nelle venture capital potrebbe riproporre schemi simili a quelli che hanno portato a crisi nel 2025. In particolare, l’iniezione di denaro in strutture di lancio con bassa capitalizzazione circolante potrebbe risultare in situazioni di vendita programmata, indebolendo la forza d’acquisto nel mercato spot. In passato, il modello predominante di lancio dei token ha spesso creato hype artificiale, portando a aumenti di prezzo rapidamente seguiti da cali altrettanto sostanziali.
Dati e Statistiche Sui Lanci di Token
Secondo un’analisi di Binance Research sui lanci previsti nel 2024, il rapporto mediano tra capitalizzazione di mercato e valutazione totalmente diluita si attesta al 12,3%. Questo vuol dire che gli acquirenti spesso si trovano a comprare token sapendo che una gran parte dell’offerta è bloccata. Una ulteriore indagine condotta da Keyrock ha dimostrato che la pressione di vendita tende a crescere nei giorni antecedenti agli sblocchi di token, stabilizzandosi circa due settimane dopo tali eventi.
In particolare, Animoca Brands Research ha riscontrato che per gli sblocchi che superano l’1% dell’offerta, i prezzi sono destinati a scendere sia nella settimana precedente che in quella successiva, creando un ciclo di ribasso che incide negativamente sulle valutazioni future.
La Necessità di Ristrutturazione degli Incentivi
L’enorme quantità di token sbloccati nel 2025 ha spinto molti token al di sotto delle loro valutazioni iniziali. La ricerca di Memento ha evidenziato che l’84,7% dei token lanciati l’anno scorso è oggi scambiato a un valore inferiore rispetto a quello di lancio, con perdite mediane significative. Questo suggerisce che l’afflusso di capitale di venture capital non si traduce immediatamente in una crescita dei prezzi nel mercato dei token, poiché la maggior parte delle sue allocazioni avviene in investimenti privati e acquisti anticipati.
Nuove Strutture e Modelli di Incentivi
Il passaggio strategico di Dragonfly verso infrastrutture fintech suggerisce un futuro in cui i token di protocollo tradizionali possano essere sostituiti da azioni tokenizzate e servizi finanziari tecnologi. Questa transizione potrebbe risultare vantaggiosa per alcune aziende, ma comporta un modello in cui il valore si concentra sulle azioni piuttosto che sulle altcoin. Un esempio è rappresentato da LayerZero, che prevede un rilascio di circa 46 milioni di dollari in token ZRO, limitato a allocazioni interne.
Inoltre, modelli come quello di Backpack, lanciato con una forte orientamento alla comunità, dimostrano che una ristrutturazione vi potrebbe portare a rendere più favorevoli le condizioni di mercato riducendo l’impatto negativo delle vendite programmate sui prezzi.
Metriche Fondamentali da Considerare
Per chi considera investimenti in token, risulta cruciale esaminare alcune metriche chiave: il rapporto tra capitalizzazione di mercato e valutazione totalmente diluita, la percentuale di offerta controllata dagli insider, la dimensione degli sblocchi futuri in percentuale rispetto all’offerta totale e le scadenze di tali eventi. Investmenti all’interno di un contesto di eccesso di offerta diluita, senza domanda equivalente, potrebbero non garantire rendimenti positivi nel lungo termine.
In sintesi, l’afflusso di 650 milioni di dollari da parte di Dragonfly suggerisce un supporto all’interno della comunità degli investitori in criptovalute, ma la sua reale influenza dipenderà dalla capacità di affrontare le sfide strutturali esistenti e di ristrutturare gli incentivi nel settore.

