Ethereum: Scalabilità rivoluzionaria con ZK-EVM e PeerDAS!

By Coinsider.it · 4 Gennaio 2026

Ethereum ha compiuto un passo importante nel suo percorso verso una maggiore scalabilità: l’introduzione delle ZK-EVM (zero-knowledge Ethereum Virtual Machines) ha dimostrato di poter operare con prestazioni adatte alla produzione già durante la fase alpha. Questo risultato, insieme all’implementazione del PeerDAS sulla rete principale di Ethereum, rappresenta un cambiamento decisivo per la rete.

Soluzione al Trilemma della Blockchain

Come evidenziato dal co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, la sinergia tra ZK-EVM e PeerDAS permette di affrontare in modo efficace il noto trilemma della blockchain: decentralizzazione, consenso e alta larghezza di banda possono ora coesistere. Questo traguardo è il risultato di oltre dieci anni di ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie blockchain.

Buterin ha descritto l’evoluzione di Ethereum rispetto ai precedenti modelli di rete peer-to-peer. Mentre BitTorrent garantiva un’elevata larghezza di banda e decentralizzazione, non possedeva meccanismi di consenso. D’altro canto, Bitcoin offre decentralizzazione e consenso, ma è limitato da una larghezza di banda ridotta a causa della sua architettura. Grazie all’integrazione di PeerDAS e ZK-EVM, Ethereum è ora in grado di unire questi tre aspetti fondamentali.

Risultati Tangibili e Prossimi Passi

L’annuncio mette in risalto che ciò che è stato raggiunto è concreto, con codice operante e non solo teorie. PeerDAS è già implementato sulla mainnet di Ethereum, fornendo capacità di data availability sampling. Le ZK-EVM, nel frattempo, hanno raggiunto performance di livello appropriato per l’uso in produzione, con il focus ora sulla sicurezza. L’unione di questi componenti consente alla rete di gestire un volume di dati molto superiore, senza compromettere la sicurezza e la decentralizzazione.

Questa innovazione rappresenta il culmine di un percorso iniziato attorno al 2015 con le prime ricerche sul data availability sampling. Lo sviluppo delle ZK-EVM ha preso avvio nel 2020. Buterin ha condiviso il suo commit originale su GitHub riguardante il data availability e l’erasure coding per evidenziare l’ampio arco temporale coinvolto. L’integrazione di queste tecnologie prepara Ethereum a gestire una capacità di elaborazione notevolmente aumentata.

Prospettive Future e Implementazione

La roadmap per l’implementazione si estende nei prossimi quattro anni, con tappe ben definite. Nel 2026, Ethereum prevede di realizzare significativi aumenti del limite di gas, non legati ai requisiti delle ZK-EVM, attraverso l’introduzione di BAL (blob-carrying transactions) e ePBS (enhanced proposer-builder separation). La rete sarà pronta anche per l’esecuzione dei nodi ZK-EVM con un focus sull’espansione della capacità senza compromettere la stabilità.

Nel periodo tra il 2026 e il 2028, gli sviluppatori prevedono di rivedere la strutturazione del prezzo del gas e apportare modifiche alla struttura dello stato. Gli execution payload si trasferiranno nei blob, insieme ad altri aggiustamenti tecnici, mirando a garantire che limiti di gas più elevati siano operativamente sicuri. Questo approccio graduato permetterà alla rete di adattarsi in maniera incrementale, evitando aggiornamenti improvvisi.

Il Futuro delle ZK-EVM e la Razionalizzazione della Costruzione dei Blocchi

Tra il 2027 e il 2030, le ZK-EVM diventeranno il principale metodo di validazione dei blocchi su Ethereum, permettendo ulteriori incrementi significativi delle capacità del limite di gas. Buterin ha anche menzionato l’importanza della costruzione distribuita dei blocchi come obiettivo a lungo termine, mirando a prevenire la centralizzazione del controllo sulla formazione dei blocchi. Questo sarà realizzabile tramite soluzioni in-protocollo come il FOCIL (fair ordering of computationally intensive lists) o attraverso mercati distribuiti per la costruzione dei blocchi, favorendo una maggiore equità geografica nell’inclusione delle transazioni.