Nel secondo trimestre dell’anno, le aziende quotate in borsa hanno aumentato significativamente le loro riserve di Bitcoin, accumulando 159.107 BTC. Di conseguenza, il totale di Bitcoin detenuti dalle aziende è salito a circa 847.000 BTC, corrispondenti a circa il 4% dell’offerta totale. Questo trend ha dimostrato che incorporare Bitcoin nei bilanci aziendali può risultare una strategia vantaggiosa nell’ambito dei mercati finanziari.
Un Cambiamento di Direzione in Autunno
Purtroppo, la situazione ha iniziato a cambiare nei mesi autunnali. I dati forniti da NYDIG hanno mostrato un forte calo dei flussi verso gli asset digitali, registrando i valori più bassi dal giugno precedente tra settembre e ottobre. Questo ha portato a una compressione dei premi sul valore patrimoniale netto (mNAV) delle aziende, con alcune riserve che sono scese al di sotto della parità. Quando si verificano tali condizioni sfavorevoli, l’emissione di nuove azioni per acquistare ulteriori Bitcoin può risultare dannosa per gli azionisti attuali.
La Strategia di Metaplanet
Alla fine di ottobre, Metaplanet ha affrontato questa sfida, con il proprio rapporto mNAV sceso al di sotto di 1. Nonostante questo, il 31 ottobre, la società con sede a Tokyo ha prelevato 100 milioni di dollari tramite un accordo di credito garantito da Bitcoin. I fondi sono stati destinati all’acquisto aggiuntivo di BTC, all’attività di generazione di reddito Bitcoin tramite opzioni e, altresì, al riacquisto di azioni. Solo tre giorni prima, Metaplanet aveva annunciato una linea di credito di 500 milioni di dollari, anch’essa garantita da BTC, per finanziare un riacquisto di azioni fino a 150 milioni, equivalente a circa il 13% delle azioni in circolazione.
Movimenti Simili nel Settore
A fine ottobre, Metaplanet deteneva circa 30.823 BTC e mantiene l’obiettivo ambizioso di raggiungere i 210.000 BTC entro il 2027. Altre aziende hanno intrapreso strategie analoghe: Strategy (precedentemente nota come MicroStrategy) ha acquistato ulteriori 397 BTC per un valore di circa 45,6 milioni di dollari, portando i suoi totale a 641.205 BTC, mentre Bitplanet ha avviato un programma di tesoreria basato su regole. Hut 8 ha anch’essa ampliato le proprie riserve di BTC, acquisendo 13.696 BTC, mentre Strive-Semler ha annunciato un accordo per comprare 5.816 BTC per circa 675 milioni di dollari.
Credit Linked e Rischi Potenziali
L’approccio di Metaplanet rappresenta una prova per capire se il credito garantito da Bitcoin possa sostituire metodi di finanziamenti più tradizionali quali l’emissione di azioni. L’emissione di nuove azioni con un premio rispetto all’mNAV è vantaggiosa solo se gli investitori sono disposti a pagare di più per ottenere esposizione al Bitcoin. Quando il premio non è più disponibile, le nuove emissioni rischiano di diluire il valore per gli azionisti. Utilizzare le riserve di BTC come garanzia per il credito presenta un’alternativa per continuare l’acquisizione di Bitcoin senza dover vendere risorse o emettere azioni.
Tuttavia, ci sono dei compromessi. Prendere a prestito contro il Bitcoin comporta un rischio significativo: un ulteriore calo del valore del BTC può aumentare il ratio di prestito e valore, costringendo le aziende a ridurre la leva finanziaria o a liquidare asset nei momenti peggiori. Inoltre, tassi di interesse variabili potrebbero incrementare ulteriormente il costo del finanziamento.
Il Futuro delle Strategie Aziendali
Se il Bitcoin si stabilizza e i premi azionari si mantengono contenuti, la combinazione tra riacquisti e credito garantito potrebbe incrementare il volume di BTC per azione senza danneggiare le azioni esistenti. Metaplanet spera di utilizzare la propria linea di credito come un ponte, in attesa di un recupero dei premi azionari. Il successo di questa strategia influisce anche sulle decisioni di altre aziende che detengono BTC in tesoreria, e la questione rimane se l’approccio di Metaplanet fungerà da modello o da cautela.
Se la strategia di prestito si mostrasse efficace, riducendo lo sconto su mNAV e stabilizzando il Bitcoin, altre aziende in condizioni simili potrebbero adottare questa metodologia. Anche se il credito garantito da BTC non è un concetto nuovo, la sua applicazione nelle strategie aziendali è recente ed esplorativa.
In caso di successo, questa modalità di finanziamento potrebbe significativamente ridurre l’offerta di BTC sul mercato, creando una diminuzione della liquidità e amplificando la volatilità nei momenti di maggiore flusso di vendite. Un calo significativo del valore del Bitcoin potrebbe innescare vendite consolidate che porterebbero a esaurire le riserve, mentre l’aumento prolungato dei tassi d’interesse comporterebbe inevitabilmente un innalzamento dei costi di servizio del debito.
La sfida principale è se il credito garantito da Bitcoin possa effettivamente facilitare l’accumulo di Bitcoin da parte delle aziende in condizioni di mercato sfavorevoli, senza amplificare perdite per quelle aziende che hanno adottato una leva finanziaria eccessiva al momento inopportuno. Il prelievo di 100 milioni da parte di Metaplanet rappresenta un test cruciale per questa tesi, e solo il tempo dirà se si tratta di una strategia valida e sostenibile.
