Martedì 4 novembre ha segnato un giorno turbolento per gli ETF legati a Bitcoin, che hanno subito deflussi elevati per un totale di 566,4 milioni di dollari. Questa tendenza negativa, che si estende per cinque giorni, si traduce in un totale di circa 1,9 miliardi di dollari, rivelando un marcato spostamento verso una più alta avversione al rischio nel panorama finanziario.
Deflussi Concentrati e Riscatti Rilevanti
La maggior parte dei deflussi si è verificate nell’ETF di Fidelity, noto come FBTC, che ha visto un’uscita di 356,6 milioni di dollari. Al secondo posto, ARKB ha registrato deflussi di 128,1 milioni di dollari, seguito da GBTC di Grayscale con 48,9 milioni di dollari. Nella giornata, non ci sono stati fondi che abbiano riportato afflussi positivi.
Questo evento è significativo poiché rappresenta il più grande deflusso giornaliero dal 1° agosto, stabilendo un nuovo picco per i riscatti nell’ultima parte dell’anno. Adesso, il totale dei deflussi su un periodo di cinque giorni si avvicina a 1,9 miliardi di dollari.
Presa di Posizione di Bitcoin e Impatti sul Mercato
Nel contesto della performance di Bitcoin, il mercato non ha ricevuto grandi supporti. Martedì, il prezzo di Bitcoin è sceso brevemente sotto la soglia dei 100.000 dollari sui principali exchange statunitensi, per poi stabilizzarsi leggermente sopra tale livello nel corso della mattinata di mercoledì. I dati indicano che il prezzo medio di Bitcoin il 4 novembre era di 101.475 dollari, con modeste variazioni positive nelle prime ore del 5 novembre.
I deflussi di martedì si sono concentrati principalmente su FBTC, mentre ARKB e GBTC hanno contribuito, anche se in misura inferiore. Questo segna un cambiamento rispetto a lunedì, quando i flussi in uscita erano dominati dall’IBIT di BlackRock.
Prospettive e Cicli di Feedback nel Mercato ETF
Con Bitcoin in difficoltà nel mantenere la soglia dei 100.000 dollari e una crescente volatilità, i flussi degli ETF influenzeranno notevolmente il sentiment a breve termine. Un ulteriore riscatto significativo nei giorni a venire rafforzerebbe la percezione che la riduzione del rischio si stia manifestando attraverso i veicoli più grandi e liquidi. È evidente che ci vorranno più di un singolo giorno di afflussi netti per invertire questo sentiment pessimistico.
Analizzando il contesto macroeconomico che determina i flussi degli ETF, è importante tenere in considerazione il ciclo di feedback che si crea: i flussi influenzano la copertura e l’inventario degli Authorised Participants (AP), ciò a sua volta incide sulla liquidità spot, che si riflette sul posizionamento e sul finanziamento dei derivati. Questo ciclo può rafforzarsi o indebolirsi rapidamente in un paio di sessioni di trading.
Attenzione Focalizzata sui Dati Futuri
Alla luce della gravità e della concentrazione dei deflussi registrati martedì, sarà cruciale monitorare i prossimi dati relativi a FBTC, valutare la persistenza dei deflussi di GBTC e osservare se i riscatti di ARKB continueranno su questa scala. Un’interruzione di questa serie negativa, insieme a un ritorno di afflussi in un grande fondo come IBIT, potrebbe supportare il prezzo di Bitcoin sopra il livello dei 100.000 dollari. Al contrario, se i deflussi dovessero proseguire, il mercato si troverebbe ad affrontare una nuova fase di vendite in un contesto già caratterizzato da bassa liquidità e scarsa fiducia.
