Bitcoin vs. Oro Tokenizzato: Chi Possiede Veramente?

By Coinsider.it · 24 Ottobre 2025

Changpeng Zhao, il fondatore di Binance, ha recentemente commentato l’affermazione di Peter Schiff secondo cui l’oro tokenizzato potrebbe costituire una valida alternativa a Bitcoin. Zhao ha evidenziato che l’oro tokenizzato non è veramente “on-chain”, innescando un dibattito su cosa significhi realmente possedere un asset nell’era digitale. Questo intervento pone in risalto la differenza tra la tokenizzazione di un asset e la detenzione diretta dello stesso.

La Custodia di Bitcoin vs. Oro Tokenizzato

Una delle differenze fondamentali emerge dall’analisi della custodia di Bitcoin (BTC). Quando un utente custodisce personalmente BTC, ha il pieno controllo e la liquidazione finale dell’asset, ovvero gli BTC spendibili. Negli Stati Uniti, nel caso degli ETF spot su BTC, le quote vengono settate attraverso un depositario titoli in un ciclo T+1, mentre i BTC all’interno del fondo rimangono sulla rete Bitcoin, gestiti dal custode.

Al contrario, nel caso dell’oro tokenizzato, la blockchain consente la liquidazione del token, ma i diritti legali sul metallo fisico rimangono nei caveau e nella documentazione dell’emittente. Questo significa che per poter riscattare fisicamente l’oro è necessario interagire con l’emittente, il custode e gestire la logistica associata.

Processi di Riscatto e Accessibilità

La differenza si manifesta in modo evidente nelle procedure di riscatto. Il prelievo di BTC avviene senza autorizzazioni, pagando semplicemente una commissione e aspettando le necessarie conferme. Al contrario, prodotti come PAX Gold richiedono un importo minimo elevato (circa 430 once) per il riscatto fisico diretto, mentre importi inferiori devono passare attraverso partner e possono richiedere giorni lavorativi. Tether Gold richiede un minimo di una barra “London Good Delivery” e prevede un processo di verifica tramite TG Commodities. Comtech Gold fissa un minimo di un chilogrammo per il riscatto.

In sostanza, mentre il trasferimento dei token avviene su Ethereum o altre blockchain di livello 1, la consegna fisica del metallo è condizionata da interventi dell’emittente e dalla gestione delle procedure logistiche legate alle barre.

Controllo e Trasparenza negli Asset Tokenizzati

Un fattore importante da considerare è l’esposizione ai controlli amministrativi. Ad esempio, Paxos esercita controlli di blocco per PAXG e ha congelato indirizzi su richiesta delle autorità statunitensi, inclusi circa 11.184 PAXG legati a FTX nel 2022. Anche Tether Gold e Comtech Gold applicano termini di contratto sui token e sulle operazioni di riscatto, il che potrebbe portare a immobilizzazioni nei saldi al momento del riscatto.

A differenza di Bitcoin, che non prevede chiavi di emittente per gli UTXO degli utenti, le azioni degli ETF possono essere soggette a blocchi secondo le normative sui titoli. Tuttavia, i BTC sottostanti rimangono sempre sulla blockchain presso custodi qualificati.

Verifica delle Riserve e Audit

Per quanto riguarda la trasparenza, diversi emittenti di ETF su BTC hanno adottato pratiche di verifica delle riserve più frequenti. Bitwise, ad esempio, effettua verifiche quotidiane delle riserve del suo ETF spot tramite terzi, mentre ARK 21Shares pubblica dati sulle riserve on-chain attraverso Chainlink Proof of Reserves, alimentato da Coinbase.

Al contrario, gli audit dei token d’oro si basano su attestazioni contabili e portali di allocazione delle barre piuttosto che su prove crittografiche delle giacenze fisiche nei caveau. Paxos fornisce rapporti mensili redatti da KPMG, mentre Tether Gold pubblica relazioni mensili preparate da BDO Italia. Queste informazioni sono utili, ma non stabiliscono un legame diretto tra lo stato del caveau e quello della blockchain pubblica.

Conclusioni Finali

In conclusione, sebbene l’oro tokenizzato regoli i token su blockchain pubbliche, la vera proprietà del metallo è detenuta in sistemi di caveau e custodia off-chain controllati dagli emittenti e dai loro partner. D’altro canto, Bitcoin in auto-custodia si regola nativamente on-chain. Gli ETF spot su BTC si regolano presso il DTCC, mentre i saldi in BTC del fondo vengono gestiti su layer 1 dai custodi.

Pertanto, si può affermare che, se l’oro tokenizzato rappresenta un “biglietto”, la blockchain segna chi detiene il biglietto stesso, non chi possiede la barra d’oro.