Bitcoin: Squeeze e Liquidation, il Mercato si Reset?

Bitcoin: Squeeze e Liquidation, il Mercato si Reset?

By Coinsider.it · 22 Ottobre 2025

Il 21 ottobre, il prezzo di Bitcoin (BTC) ha mostrato un’oscillazione significativa, iniziando con un valore di 110.552 dollari, per poi salire a 114.019 dollari e infine ritornare a circa 108.000 dollari. Questa altalenante movimentazione ha portato alla chiusura di posizioni a leva pari a 740 milioni di dollari, manifestando un chiaro esempio di “short squeeze” seguito dalla liquidazione di posizioni “long”. Tale dinamica ha contribuito a ripulire il mercato da un carico eccessivo di esposizioni nei derivati.

Liquidazioni e posizioni a leva

Secondo le informazioni di Coinglass, nel corso delle 24 ore analizzate, sono state liquidate posizioni “long” per 435,63 milioni di dollari, mentre le posizioni “short” hanno subito perdite per 304,64 milioni di dollari. Quando Bitcoin ha oltrepassato la fascia di liquidità a 111.500 dollari, le posizioni “short” a lungo termine sono state soggette a “margin call” in cascata, toccando il picco di 114.000 dollari. Con la diminuzione della spinta al rialzo, le posizioni “long” che tentavano di seguire il movimento di breakout sono state liquidate durante la fase di discesa, manifestando un pattern tipico di “pop-and-flush”, caratteristico dei processi di reset della leva finanziaria.

Andamento dell’open interest

Circa 320 milioni di dollari di posizioni sono state chiuse in concomitanza con il calo a 108.000 dollari. Prima dell’oscillazione, i tassi di funding si trovavano a un livello quasi neutro, dopo una svendita avvenuta nella settimana precedente. L’open interest sui futures ha raggiunto un valore di circa 26 miliardi di dollari.

L’open interest totale, che comprende sia i futures sia i perpetual, ha mantenuto una relativa stabilità durante il periodo di turbolenza. Secondo CoinMarketCap, l’open interest sui futures ha raggiunto i 3,47 miliardi di dollari, registrando un incremento giornaliero dello 0,91%, mentre i perpetual hanno mostrato un leggero calo a 969,71 miliardi di dollari (-0,02%).

Impatto sui tassi di funding

Dopo l’evento di liquidazioni, i tassi di funding sono diminuiti da un valore positivo del 0,005% a 0,004%, riflettendo una minore propensione degli investitori a pagare premi per posizioni “long” a leva, dopo che il movimento dei prezzi ha eliminato le esposizioni speculative su entrambi i lati.

La sequenza di liquidazioni ha portato a tassi di funding sostanzialmente stabili e a un open interest inferiore rispetto ai massimi recenti, riducendo la pressione derivante da posizionamenti eccessivi che possono amplificare la volatilità.

Prospettive future e verifiche

Per determinare un potenziale reset del mercato, è necessario osservare certe condizioni nelle successive 24-48 ore. L’open interest (OI) dovrebbe rimanere al di sotto dei picchi precedenti, evitando una ricostruzione rapida attraverso nuove leve finanziarie. Inoltre, i tassi di funding ponderati per l’OI dovrebbero attestarsi vicino a zero nei principali exchange, segnalando un bilanciamento tra posizioni “long” e “short”. Un incremento dell’attività di scambio spot rispetto all’attività complessiva di Bitcoin reforzerebbe l’idea di un reset, suggerendo che la scoperta del prezzo sia più influenzata dalla domanda spot che non dalle posizioni nei mercati dei derivati.

Inoltre, l’andamento della base CME fornirebbe ulteriori conferme, mentre un ritorno a flussi netti neutrali o positivi negli ETF dopo periodi di deflussi approfondirebbe ulteriormente questo scenario. Dati recenti da Farside Investors riportano che gli ETF spot su Bitcoin hanno visto afflussi di 214,3 milioni di dollari, segnando la fine di quattro giorni consecutivi di deflussi che avevano superato il miliardo di dollari.

Conclusioni sull’evoluzione di Bitcoin

La capacità di Bitcoin di mantenere movimenti al di sopra dei 110.000 dollari è legata alla capacità della domanda spot di gestire il reset dei posizionamenti. L’ampia oscillazione intraday di 5.541 dollari del 21 ottobre ha contribuito a rimuovere eccessi speculativi, ma per ottenere una fiducia direzionale saranno necessari volumi spot in crescita rispetto alle attività sui mercati perpetual e futures.

Il monitoraggio dell’open interest, della stabilità dei tassi di funding e del rapporto tra perpetual e spot nei prossimi giorni sarà cruciale per comprendere se l’ondata di liquidazioni ha creato le condizioni per un movimento sostenuto, oppure se si tratta di una semplice pausa prima dell’inizio di un nuovo ciclo di volatilità.