Criptovalute e Politica: Un Crollo Inaspettato?

By Coinsider.it · 14 Ottobre 2025

Il settore delle criptovalute ha sempre mostrato una reattività particolare verso le questioni politiche. Tuttavia, gli eventi di questa settimana hanno sorpreso anche gli investitori più esperti.

La recente l’oscillazione del mercato delle criptovalute ha comportato uno dei cali più gravi della storia, in seguito all’annuncio da parte del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di un’imposta del 100% su tutte le merci provenienti dalla Cina. Questo annuncio ha portato a una perdita di circa 19 miliardi di dollari in un solo giorno. Non solo questo evento ha scioccato il panorama degli investitori, ma ha anche portato alla luce una riflessione fondamentale: quali effetti hanno sulle criptovalute le sanzioni geopolitiche e le politiche commerciali?

Il presente articolo intende esplorare come criptovalute come Bitcoin, Ethereum e Solana possano risentire delle decisioni governative, incluse sanzioni o dazi. Inoltre, analizzeremo come gli individui nelle zone colpite da restrizioni utilizzano le criptovalute in diversi modi, da strumenti di sopravvivenza a metodi per attività speculative.

Cosa sono le sanzioni geopolitiche?

Le sanzioni geopolitiche sono misure adottate da una nazione nei confronti di un’altra per esercitare pressione al fine di ottenere cambiamenti politicamente desiderati. Tali misure possono includere restrizioni commerciali, divieti monetari, limitazioni di viaggio o il congelamento di beni. Questi strumenti sono utilizzati per punire regimi o organizzazioni ritenuti colpevoli di azioni dannose, come guerre o violazioni dei diritti umani.

Le sanzioni spesso escludono una nazione dall’accesso al sistema bancario globale, in particolare al sistema di pagamenti internazionale SWIFT. In tal modo, il commercio e gli investimenti rischiano di subire gravi interruzioni.

Il ruolo delle criptovalute in questo contesto

Anche se la criptovaluta non è stata creata a causa dell’intervento politico, essa ne è fortemente influenzata.

Le criptovalute operano tramite reti decentralizzate, il che permette ai singoli di trasferire fondi a livello globale senza intermediari. Questo le rende estremamente attraenti in tempi di sanzioni o di instabilità politica, dove possono fungere da rifugio sicuro.

Per le persone in paesi colpiti da repressioni, come Iran e Russia, le criptovalute rappresentano una soluzione preziosa. Queste persone possono utilizzare Bitcoin o stablecoin per effettuare pagamenti per importazioni, ricevere denaro da lavori all’estero o proteggere i loro risparmi quando la valuta locale perde valore.

Detto ciò, l’uso delle criptovalute non è privo di rischi. I governi possono monitorare le transazioni, bloccare gli account degli exchange o persino limitare l’accesso a Internet per ostacolare tali attività.

Sanzioni passate e il loro impatto sulle criptovalute

Le criptovalute hanno dimostrato di reagire alle sanzioni in diverse occasioni.

| Anno | Nazione | Tipo di sanzione | Risposta delle criptovalute |
|——|————–|———————————————-|——————————————————|
| 2018 | Iran | Restrizioni bancarie | Aumento del mining di Bitcoin e del trading P2P |
| 2020 | Venezuela | Isolamento finanziario | Lancio del Petro e incremento del trading di BTC |
| 2022 | Russia | Sanzioni economiche su larga scala | Crescita delle conversioni da rublo a USDT |
| 2023 | Corea del Nord| Divieti sull’esportazione tecnologica | Aumento di hacking e riciclaggio di criptovalute |
| 2024 | Afghanistan | Congelamento dei beni della banca centrale | Utilizzo di USDT per le rimesse locali |

Questi eventi evidenziano come le persone tendano a cercare sistemi alternativi in momenti di crisi del sistema bancario tradizionale.

I dazi di Trump e il crollo del mercato crypto nel 2025

Il 11 ottobre 2025, l’annuncio di Trump riguardante un’imposta del 100% su tutte le importazioni dalla Cina ha innescato una reazione drammatica nei mercati. Questo tweet dal suo profilo Truth Social ha scatenato il panico.

In poche ore, Wall Street ha perso oltre 1,5 trilioni di dollari, e il mercato delle criptovalute ha subito un forte calo. Secondo CoinGlass, quasi 19 miliardi di dollari sono stati liquidati in posizioni a leva.

Bitcoin ha subito una flessione di quasi il 10%, Ethereum ha perso il 14% e Solana ha registrato un calo vicino al 20%.

Questo evento è stato il più grande di liquidazione nella storia delle criptovalute, sottolineando quanto la politica e le sanzioni globali possano influenzare direttamente il mercato crypto.

Perché i dazi influiscono tanto sulle criptovalute

Potrebbe sembrare incomprensibile che un conflitto commerciale possa impattare Bitcoin.

Tuttavia, i mercati delle criptovalute sono globali e fortemente influenzati dalla psicologia degli investitori. Quando il timore di conflitti globali aumenta, gli investitori tendono a vendere prima le attività più rischiose, tra cui le criptovalute.

Inoltre, la liquidità nei mercati delle criptovalute è spesso ancorata a trading desk, hedge fund, ed exchange legati alla finanza tradizionale.

Le sanzioni o dazi che impattano su importazioni, esportazioni o valute portano a una diminuzione della liquidità, risultando in meno acquisti e più vendite per panico.

Infine, poiché le criptovalute operano a livello globale, qualsiasi restrizione commerciale può ostacolare il flusso di capitali tra i paesi.

Gli effetti immediati dei dazi di Trump sul mercato crypto

| Asset | Prezzo prima dei dazi | Prezzo più basso dopo | Fluttuazione a 5 giorni | Note |
|—————-|————————|————————|————————–|————————————–|
| Bitcoin (BTC) | $123.000 | $103.000 | -10% | Il calo più elevato dal 2022 |
| Ethereum (ETH) | $4.320 | $3.742 | -14% | Doppio del volume di trading |
| Solana (SOL) | $225 | $178 | -20% | Forti liquidazioni con leva |
| Binance Coin (BNB) | $680 | $635 | -6.6% | Declino più contenuto |
| XRP | $0.78 | $0.61 | -22% | Maggior calo tra le altcoin |

Anche senza sanzioni dirette, gli shock politici possono comportare miliardi di perdite sul mercato in brevissimo tempo.

Come le sanzioni influenzano l’uso delle criptovalute

Le sanzioni non colpiscono solo il prezzo delle criptovalute, ma alterano anche i comportamenti degli utenti. Quando vengono imposte restrizioni economiche, sia individui che aziende iniziano a esplorare metodi di pagamento alternativi.

I comportamenti che emergono sono:

  • Preferenza per stablecoin come USDT o USDC per mantenere il valore.
  • Utilizzo di piattaforme peer-to-peer (P2P) anziché exchange centralizzati.
  • Passaggio verso criptovalute focalizzate sulla privacy come Monero o Zcash.
  • Incremento nello sviluppo di exchange localizzati o applicazioni decentralizzate per evitare blocchi.

Pertanto, mentre le sanzioni cercano di limitare il potere finanziario, le criptovalute spesso si rivelano strumenti di emancipazione economica, anche se accompagnati da significativi rischi.

Reazioni alle sanzioni tramite l’uso delle criptovalute

| Reazione | Piattaforma comune | Motivo |
|———————–|——————————-|—————————————-|
| Utilizzo di stablecoin | Binance, OKX, piattaforme P2P | Per proteggere il valore dall’inflazione|
| Trading in P2P | LocalBitcoins, Paxful | Per evitare problematiche con piattaforme centralizzate |

Le criptovalute stanno quindi dimostrando, in maniera sempre più palpabile, di avere un ruolo strategico nell’era delle sanzioni e della politica globale.