Una significativa azione di contrasto alla criminalità informatica, coordinata da INTERPOL, ha portato all’arresto di oltre 1.200 individui e al sequestro di quasi 100 milioni di dollari in diversi paesi africani. Questa operazione, chiamata “Serengeti 2.0”, è stata annunciata il 22 agosto e si è estesa su un periodo di tre mesi.
Obiettivi e Impatti dell’Operazione
La campagna ha preso di mira frodi online e attività illecite nel settore del mining di criptovalute, colpendo quasi 88.000 persone in 18 nazioni diverse del continente. Le indagini hanno rivelato un ampio network di 11.432 strutture informatiche dannose, in particolare legate a ransomware, truffe di compromissione di email aziendali e frodi in ambito di investimenti online.
Interventi in Angola e Zambia
In Angola, le forze di polizia hanno chiuso 25 centri di mining gestiti da 60 cittadini cinesi, che operavano illegalmente nel settore delle transazioni blockchain. Sono state sequestrate 45 centrali energetiche illegali utilizzate per supportare queste operazioni, insieme a tecnologia di mining e attrezzature per un valore oltre i 37 milioni di dollari. Le autorità hanno dichiarato che l’energia confiscata sarà destinata a migliorare l’approvvigionamento elettrico delle aree più vulnerabili.
In Zambia, le autorità hanno smantellato uno dei maggiori schemi di frode di investimento online della zona, cui partecipavano più di 65.000 individu. Le perdite, stimate in 300 milioni di dollari, hanno portato all’arresto di 15 sospetti. Durante l’operazione sono stati sequestrati documenti falsi e chiusi conti bancari associati all’attività fraudolenta. In un’ulteriore azione, gli agenti hanno interrotto un traffico di esseri umani e confiscato 372 passaporti contraffatti.
Attività in Costa d’Avorio e Collaborazione Internazionale
In Costa d’Avorio, le forze dell’ordine hanno neutralizzato una frode internazionale legata a eredità fasulle provenienti dalla Germania. Le vittime venivano raggirate e costrette a versare somme anticipate per pretendere beni inesistenti. Le autorità hanno arrestato il principale sospettato e sequestrato contante, dispositivi elettronici, veicoli e gioielli, con perdite stimate pari a 1,6 milioni di dollari.
L’operazione ha beneficiato di mesi di scambio di informazioni tra INTERPOL e partner del settore privato, che hanno fornito dati su domini sospetti, indirizzi IP e server di comando e controllo. Inoltre, gli agenti hanno partecipato a workshop specifici su tracciamento delle criptovalute, intelligence open-source e analisi dei ransomware.
Nuove Iniziative e Futuri Sviluppi
Una nuova alleanza con l’International Cyber Offender Prevention Network, composta da 36 paesi, è stata istituita con l’obiettivo di identificare le minacce prima che si trasformino in attività criminali. Questa iniziativa, supportata dal Foreign, Commonwealth, and Development Office del Regno Unito, include collaborazioni con aziende come Group-IB, Kaspersky, Trend Micro, TRM Labs e Fortinet. Le autorità hanno annunciato che ulteriori indagini sono in corso, in particolare riguardanti le reti finanziarie e criminali internazionali legate alle frodi.
