Monero sotto attacco: perdita di controllo e futuro incerto

By Coinsider.it · 12 Agosto 2025

La blockchain Monero, apprezzata per il suo focus sulla privacy, ha recentemente affrontato un attacco del 51%. Questo evento ha messo in discussione la struttura decentralizzata della rete, poiché ora non è più sotto il controllo esclusivo di un’unica entità. Nulla più sorprende, il valore di XMR (Monero) ha subito un forte calo, perdendo quasi il 9% dopo la comunicazione dell’incidente da parte degli sviluppatori.

Dettagli dell’attacco da parte di Qubic

Sergey Ivancheglo, noto nel panorama delle criptovalute come “Come-from-Beyond” (CFB), ha rivelato su X (precedentemente Twitter) che il gruppo Qubic aveva superato il 51% dell’hash rate della rete di Monero, annunciando di attendere conferme da fonti indipendenti. A conferma di ciò, il CTO di Ledger, Charles Guillemet, ha dichiarato che Qubic detiene effettivamente il controllo della maggior parte della potenza di calcolo di Monero. Secondo Guillemet, i miner rimasti non avrebbero motivazione a continuare, poiché Qubic può invalidare i blocchi concorrenti, assumendo di fatto il ruolo di unico miner. Ha inoltre messo in guardia sui rischi di riscritture massicce della blockchain, double-spending e censura delle transazioni.

Costi e Impatti sul Mercato

Guillemet ha stimato che l’operazione di Qubic potrebbe comportare un costo di circa 75 milioni di dollari al giorno, ma potrebbe rivelarsi economicamente vantaggiosa, almeno nel breve periodo. Secondo il CTO di Ledger, questo attacco ha permesso a una piccola catena di superare uno dei primi 30 token nel mercato delle criptovalute, evidenziando la vulnerabilità della rete. La prospettiva di Monero di recuperare il controllo risulta limitata, e un takeover completo appare ora sia possibile che probabile.

La Risposta di CFB e le Difese Future

Nonostante la gravità della situazione, CFB ha sostenuto che l’attacco mira a preparare Monero per affrontare simili minacce in futuro. Ha affermato che il team di sviluppo sta affinando le contromisure contro gli attacchi del 51%. Per di più, ha respinto le accuse di collaborare con enti governativi per compromettere Monero, chiarendo invece di aver lavorato per rafforzare la rete contro tali attacchi.

Strategia Mineraria di Qubic

La strategia di Qubic si è basata su una campagna mineraria “pay-to-switch”, con incentivi attraenti. Offrendo pagamenti notevolmente superiori rispetto ai tradizionali pool di mining di Monero, Qubic è riuscita ad attrarre un numero sufficiente di miner per superare la soglia del 51%. I dati indicano che l’hash rate di Monero è salito a 3.01 GH/s, poiché i miner cercavano ricompense pari a 3.13 dollari al giorno, rispetto ai 0.64 dollari forniti dai pool standard.

Controversie sulla Veridicità degli Dati

Viste le caratteristiche di Monero incentrate sulla privacy, vi è un acceso dibattito sulla veridicità della dichiarazione di Qubic riguardo al superamento del 51%. La rete, per sua natura, permette di offuscare la proprietà degli hash rate. Anche se CFB ha confermato il raggiungimento di tale soglia, è importante notare che l’hash rate occultato non risulterà visibile nei pannelli pubblici che tracciano la proprietà.