Il Ministero della Sicurezza dello Stato cinese (MSS) ha recentemente lanciato un avviso riguardante la raccolta di dati biometrici, in particolare le scansioni dell’iride, da parte di un’azienda straniera operante nel settore delle criptovalute. Il comunicato del 5 agosto sottolinea che questa società sta raccogliendo informazioni sull’iride degli utenti a livello globale, trasferendole successivamente in database ubicati all’estero.
Il Ministero non ha fatto riferimento diretto al nome della società, ma ha evidenziato i potenziali rischi gravi associati a tali pratiche sia per la sicurezza personale che nazionale. I dati biometrici, come le scansioni dell’iride, possono infatti essere sfruttati per furti d’identità, frodi e sorveglianza illegittima se dovessero finire nelle mani sbagliate.
Un esempio di vulnerabilità nei sistemi di pagamento
Il MSS ha citato casi recenti in cui i sistemi di pagamento basati su impronte digitali, gestiti da aziende estere, sono stati violati a causa di misure di sicurezza insufficienti. In queste circostanze, gli hacker sono riusciti a penetrare nei sistemi interni delle aziende, accedendo a dati sensibili degli utenti. Questo solleva interrogativi seri sulla sicurezza delle informazioni biometriche raccolte.
Attività di raccolta dati da parte di agenzie di intelligence
Secondo il Ministero, stanno emergendo sempre più prove che suggeriscono la partecipazione di agenzie di intelligence straniere in operazioni non autorizzate di raccolta di dati biometrici e facciali. L’obiettivo sarebbe quello di falsificare queste informazioni per ottenere accesso a contesti protetti e condurre attività di sorveglianza. Il MSS ha dunque evidenziato l’aumento del rischio che queste pratiche comportano per la sicurezza nazionale della Cina.
Tutele legali e vigilanza della popolazione
Le autorità cinesi fanno presente che la legislazione nazionale prevede misure di protezione rigorose per i dati biometrici, comprese le tecnologie di riconoscimento facciale e dell’iride. Il MSS ha esortato cittadini e organizzazioni a rispettare le normative esistenti e a rimanere attenti, segnalando qualsiasi attività suspecta di raccolta dati.
Worldcoin e le controversie internazionali
Pur non citando esplicitamente il nome della società, la descrizione fornita dal MSS sembra riferirsi a Worldcoin (ora conosciuta come World), un progetto che mira a scansionare l’iride degli utenti in cambio di token WLD. Questa pratica è attualmente sotto indagine in diverse giurisdizioni a causa di preoccupazioni relative alla violazione della tutela dei dati e alla trasparenza. Sostenuta da Sam Altman, la società ha registrato una rapida crescita, con oltre 10 milioni di scansioni dell’iride in tutto il mondo e una presenza in paesi come Stati Uniti e Malesia. Tuttavia, le autorità di regolamentazione di Colombia, Germania, Hong Kong, Corea del Sud e Indonesia hanno già sollevato preoccupazioni circa la conformità delle sue operazioni alle leggi sulla privacy. Nonostante questo, Worldcoin continua a sostenere il proprio impegno per il rispetto delle normative legali e per la protezione della privacy degli utenti.
