L’interesse globale per le stablecoin ha raggiunto un massimo storico questo mese, in concomitanza con l’approvazione negli Stati Uniti del GENIUS Act, una legislazione che stabilisce un quadro normativo federale per queste valute digitali ancorate a asset stabili.
I dati di Google Trends mostrano un’impennata nelle ricerche riguardanti il termine “stablecoin”, che ha toccato il suo picco proprio mentre i legislatori statunitensi finalizzavano questa normativa, la prima del genere nel paese. Questo crescente interesse è stato evidente nelle settimane che hanno preceduto l’approvazione del GENIUS Act (Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins) in Congresso.
Interesse Locale e Globale
Washington, D.C., è emersa come il centro di maggior interesse a livello mondiale, seguita da città limitrofe come Hyattsville e Arlington. Ciò suggerisce che l’attenzione del legislatore ha probabilmente influenzato il volume di ricerche registrate. Anche nella settimana successiva all’approvazione della legge, l’interesse per le “stablecoin” è rimasto elevato, con un punteggio di 75 su 100 nell’indice di Google, superando addirittura l’entusiasmo generato dall’introduzione del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation) in Europa, il quale ha avviato la conformità obbligatoria per i token ancorati a asset e i token di moneta elettronica nell’Unione Europea.
Aumento Immediato dell’Interesse
Il GENIUS Act ha dimostrato di avere un impatto immediato sull’interesse pubblico. Prima dell’approvazione della legge, l’interesse medio per le “stablecoin” era di 72.8; dopo la sua approvazione il 18 luglio, è aumentato a 84.5, rappresentando un incremento di quasi il 16%. Questo sviluppo è stato favorito da un’intensa attività di lobbying effettuata da aziende fintech e istituzioni finanziarie tradizionali, che cercavano una maggiore sicurezza legale per le stablecoin emesse negli Stati Uniti. Sotto la nuova legislazione, gli emittenti autorizzati devono rispettare regole riguardanti la composizione delle riserve e requisiti di attestazione quotidiana, differenziandosi chiaramente dal trattamento dei titoli, con l’obiettivo di promuovere l’uso delle stablecoin nei pagamenti e nella finanza tokenizzata.
Disparità tra Stablecoin
Nonostante questo traguardo legislativo, l’interesse verso specifiche stablecoin rimane sostanzialmente invariato. In particolare, USDT continua a prevalere con un punteggio di ricerca di 55, mentre USDC segna solo 8. Questo crea un rapporto di 6,9 a 1, nonostante la differenza di capitalizzazione di mercato, con USDT che vale circa 163 miliardi di dollari e USDC 63 miliardi. Questo divario indica i diversi modelli di adozione tra le regioni, con USDT che gioca un ruolo predominante nei mercati emergenti grazie a una maggiore liquidità e all’infrastruttura esistente su reti come Tron.
Dinamiche Regionali
Un’analisi a livello cittadino riporta alla luce ulteriori differenze. USDC è particolarmente forte nelle giurisdizioni occidentali sviluppate, come New Orleans (con una quota del 87% di USDC), Portland, Seattle, Boston e San Francisco. D’altro canto, USDT si impone in città come Lagos (con un impressionante 96%), Phnom Penh, il distretto Da’an a Taipei e Singapore. Anche altre città come Lisbona e San Jose mostrano una tendenza verso USDT, evidenziando le divergenze regionali nelle preferenze riguardanti le stablecoin.
Il Futuro delle Stablecoin
L’analisi dell’interesse verso le stablecoin può essere interpretata come un indicatore della crescente chiarezza normativa e dell’interesse del pubblico. Mentre il regolamento MiCA ha stabilito importanti salvaguardie in Europa, l’impatto del GENIUS Act sugli schemi di ricerca negli Stati Uniti sembra rivelare una domanda latente di maggiore stabilità politica nazionale. Entrambe le regioni stanno ora operando sotto quadri regolatori più strutturati, dimostrando che le stablecoin stanno sempre più diventando parte integrante del sistema finanziario regolamentato, abbandonando il loro status di strumenti digitali marginali.
