Bitcoin USA: Mistero sui 3.4 MLD di dollari del governo

By Coinsider.it · 17 Luglio 2025

Secondo un nuovo report, l’US Marshals Service (USMS) possiede attualmente quasi 29.000 Bitcoin. Questa cifra, verificata grazie a una richiesta di accesso agli atti (FOIA) presentata dalla giornalista indipendente L0la L33tz, indica che il governo statunitense deteneva 28.988 BTC a marzo 2025.

Con il prezzo attuale, questo traguardo rappresenta un valore di circa 3,4 miliardi di dollari. Questo dato si discosta notevolmente dalle valutazioni fornite da piattaforme di analisi blockchain, come Arkham Intelligence e Bitcoin Treasuries, le quali stimavano le riserve governative a circa 23,5 miliardi di dollari.

Tale divergenza ha suscitato interesse e speculazioni all’interno della community crypto, con alcuni che ipotizzano una possibile vendita clandestina di parte delle riserve di Bitcoin da parte degli Stati Uniti.

Il Potenziale Vendita delle Risorse Bitcoin

David Bailey, CEO di Bitcoin Magazine, ha avanzato l’idea che gli Stati Uniti potrebbero aver dismesso alcune delle proprie riserve di BTC prima dell’ingresso in carica del Presidente Donald Trump nel gennaio 2025. Ha anche messo in evidenza come l’assenza di attività visibili sulla blockchain non sia una prova definitiva, dato che è possibile che esistano intermediari coinvolti nelle transazioni.

Anche l’analista di Bitcoin, Sani, ha monitorato gli indirizzi sospettati di essere associati ai portafogli governativi, confermando l’assenza di transazioni recenti. Tuttavia, ha notato che se servizi come Coinbase facilitano operazioni off-chain, il tracciamento convenzionale sulla blockchain potrebbe non fornire una visione chiara delle attività governative.

Preoccupazioni e Implicazioni Politiche

La Senatrice Cynthia Lummis, che sostiene un’importante riserva nazionale di Bitcoin, ha espresso preoccupazione riguardo a questa situazione. Ha rimarcato che qualora le speculazioni si rivelassero fondate, questo sarebbe un significativo errore strategico, ovvero un fattore che porterebbe gli Stati Uniti a perdere tempo prezioso nella competizione per il controllo dei Bitcoin.

Chiarimenti sulla Proprietà dei BTC

L33tz ha specificato che la richiesta FOIA riguardava esclusivamente le risorse Bitcoin “confiscate” e regolarmente trasferite alla proprietà governativa. Ha dichiarato che molti asset sequestrati, come quelli legati a indagini in corso o hackeraggi, non sono ancora in possesso del governo e potrebbero trovarsi sotto il controllo di altre agenzie federali come la DEA o l’FBI.

Ha anche sottolineato che le piattaforme come Arkham potrebbero confondere i dati sommando criptovalute confiscate e sequestrate. Per esempio, Arkham include 94.000 BTC provenienti dall’hack di Bitfinex, mentre la confisca legata a questo caso non è ancora stata ufficialmente determinata.

La Questione della Custodia Legale

L’esperto di sicurezza blockchain, Taylor Monahan, ha aggiunto ulteriori dettagli, chiarendo che la custodia legale non significa automaticamente proprietà. Ha messo in evidenza come, in numerosi casi, le criptovalute sequestrate rimangano di proprietà delle vittime e non passeranno mai al governo statunitense. Monahan ha menzionato i vari processi legali che influenzano il destino dei beni sequestrati, citando, ad esempio, un caso in cui l’FBI detiene circa 40 milioni di dollari in criptovalute legate a un furto avvenuto nel agosto 2024, con aspettative di restituzione al legittimo proprietario in base a un accordo di patteggiamento. Ha concluso affermando che la maggior parte delle criptovalute sequestrate dalle autorità non diventa mai proprietà del governo, ma viene restituita alle vittime dei crimini.