Americani Vogliono Bitcoin: Oro USA Verso il Digitale?

Americani Vogliono Bitcoin: Oro USA Verso il Digitale?

By Coinsider.it · 20 Maggio 2025

Un sondaggio recente ha messo in luce una tendenza interessante tra gli americani riguardo alla possibilità di convertire parte delle riserve auree del paese in Bitcoin. Condotto su un campione di oltre tremila persone, l’inchiesta ha chiesto agli intervistati di esprimere la percentuale che riterrebbero opportuna per tale conversione.

Risultati del Sondaggio

Le risposte indicate dai partecipanti hanno evidenziato una preferenza per una conversione che varia tra l’1% e il 30%. Anche gli stessi autori dello studio sono stati colpiti dai risultati, poiché inizialmente avevano temuto che il campione potesse risultare sbilanciato verso individui già interessati al mondo delle criptovalute. Tuttavia, gli organizzatori hanno assicurato che lo studio ha cercato di rappresentare in modo equo la demografia americana, tenendo conto di variabili quali età, genere, etnia, reddito, istruzione e area geografica.

Tendenze per Età

Un aspetto interessante che è emerso dall’inchiesta è la correlazione tra età e propensione alla conversione in Bitcoin: man mano che gli intervistati diventano più anziani, diminuisce la loro inclinazione a considerare l’idea. Questo è in linea con altre ricerche che dimostrano come ci sia un’inversione tra età e possesso di Bitcoin, suggerendo che i più giovani sono tendenzialmente più aperti a investire in criptovalute.

Il Contesto delle Riserve USA

Attualmente, gli Stati Uniti detengono la più grande riserva aurea a livello globale, valutata in centinaia di miliardi di dollari. In contrasto, il valore dei Bitcoin posseduti dal governo statunitense rappresenta meno del 3% delle sue riserve d’oro. Diverse voci del settore hanno iniziato a speculare su una possibile strategia in cui il governo degli Stati Uniti potrebbe iniziare ad acquistare Bitcoin utilizzando i guadagni derivanti dalle vendite delle riserve auree. Se tale progetto si concretizzasse, potrebbe portare a un aumento consistente delle quantità di Bitcoin in possesso del governo negli anni a venire.