Bitmain blocca la vendita di macchine per mining. Che impatto avrà sul valore di Bitcoin?

Bitmain blocca la vendita di macchine per mining. Che impatto avrà sul valore di Bitcoin?

By Redazione · 24 Giugno 2021

Bitmain, il più grande produttore al mondo di macchine per mining di Bitcoin, ha deciso di bloccare le vendite dei suoi impianti di mining di criptovalute nel tentativo di sostenere i prezzi colpiti negativamente dall’esito delle azioni della Cina contro i minatori locali.

Secondo un rapporto di Bloomberg di mercoledì, la decisione del colosso del mining di Pechino arriva dopo che il prezzo dei suoi maccchinari è corllato di circa il 75% da aprile.

Ritardare ulteriori vendite potrebbe essere visto come un modo per Bitmain di proteggere se stessa e i clienti del mining dal calo dei prezzi: sia dei miner che del BTC stesso.

Interrompendo (momentaneamente) le vendite, Bitmain evita di vendere macchinari a prezzi molto più bassi rispetto a quanto li poteva vendere fino ad aprile, nella speranza che i prezzi possano risalire in prossimo futuro. Questa mossa protegge anche chi ha già acquistato da Bitmain, in quanto bloccare le vendite significa bloccare la crescita dell’hashrate (che anzi, è già crollato), garantendo quindi maggiori guadagni a chi sta già facendo mining.

Ricordiamo, infatti, che i Bitcoin non sono infiniti e i guadagni delle operazioni di mining sono prestabiliti e vengono divisi fra tutti i miner, in base all’hashrate (la potenza di calcolo) di ognuno di loro. Non vendere ulteriori macchine, significa impedire ad altre persone di entrare nel mining e quindi aumentare l’hashrate, togliendo una fetta della torta ai precedenti clienti di Bitmain.

Decisione diversa, invece, quella del produttore Canaan che, pur condividendo con Bitmain l’idea di non vendere miners a prezzi scontati, ha scelto di utilizzare direttamente le macchine invendute per produrre ulteriori guadagni tramite il mining diretto.

Entrambe le decisioni potrebbero avere un’influenza positiva sul valore del Bitcoin, o quantomeno arginarne in parte la svalutazione che sta accadendo in questo periodo. Il prezzo del Bitcoin è infatti indirettamente collegato anche ai prezzi dei miners. Se quest’ultimi costassero poco, il valore stesso del BTC sarebbe più basso, in quanto basterebbe una piccola spesa per comprare questi macchinari e produrre monete indipendentemente. Se le macchine da mining sono invece molto costose (o introvabilil perchè rimosse dalla vendita), chiunque vuole Bitcoin è costretto a comprarlo, facendone salire la quotazione sui mercati.